Guida galattica per gli autostoppisti (D. Adams)

By Sara Ferrari - aprile 27, 2017

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati sulle carte del limite estremo e poco à la page della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo.A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalla scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano una brillante invenzione.


Titolo: Guida galattica per gli autostoppisti
Autore: Douglas Adams
Editore: Mondadori (22 maggio 2014)
Prezzo: 10 € circa
N° pagine: 238 

Arthur Dent, scopre che alcune ruspe gialle stanno per demolirgli la casa in cui vive per fare spazio a una nuova superstrada. Dopo poco tempo gli abitanti della Terra scoprono che il loro pianeta sta per fare la stessa fine, quando una flotta di astronavi gialle appaiono nel cielo. Prima della distruzione del "piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde", Arthur viene salvato da un amico, Ford Prefect, un alieno naufragato sulla Terra, che chiede un passaggio ad una delle astronavi demolitrici. Arthur scoprirà così un universo sconosciuto in cui il suo unico riferimento sarà la Guida galattica per gli autostoppisti, un libro in forma di eBook reader e best-seller universale, che si vende benissimo per il semplice motivo che costa poco e reca sulla copertina le parole Niente panico.
Ford condurrà Arthur in fantastiche, quanto mai assurde avventure nello spazio-tempo a bordo dell'astronave "Cuore d'Oro", in compagnia dell'ex Presidente della Galassia, Zapod Beeblebrox, della sua ragazza terrestre Trillian e di Marvin, un robot depresso.


Guida galattica per gli autostoppisti è quel genere di libro di cui ho sempre sentito parlare (basta solo pensare a Big Bang Theory), ma che non ho mai preso in considerazione. Quando finalmente ho avuto la possibilità di leggerlo mi sono chiesta perchè avessi aspettato così tanto!?

Una delle cose che mi ha veramente colpito è l'uso delle parole. Premettendo che ho letto il libro in italiano e quindi parte dei meriti vanno anche al traduttore (Laura Serra), trovo che le parole si leghino tra loro come una bella melodia, creando una sorta di magia che mi ha veramente tenuta incollata a quelle pagine dalla prima all'ultima.
Un altro aspetto che ho adorato è la capacità di parlare di grandi cose con leggerezza.
Uno degli aspetti più belli del romanzo è il modo in cui Adams ci sbatte in faccia quanto in realtà sia insignificante l'uomo, definendo la Terra "innocua" e i terrestri "incredibilmente primitivi". E possiamo dargli torto? Insomma siamo davvero così evoluti da ritenerci soli nell'universo e magari anche i migliori?

Adams non si dimentica nemmeno di ricordarci quanto in verità siamo in balia degli eventi e della portata che hanno le conseguenze delle nostre azioni.

Si dimostra persino un "veggente", descrivendo una dipendenza dai computer che é molto più più vicino al nostro presente che al suo (ricordo che questo libro é stato scritto nel 1978).

Ci porta a interrogarci sul senso della vita, dell'universo e di tutto quanto e a chiederci quale sarà la sua risposta?

In conclusione Guida galattica per gli autostoppisti é un libro fresco, leggero, veloce e divertente, ma con grandi temi, grandi interrogativi e altrettanto grandi messaggi.

É un libro che probabilmente o si ama o si odia, ma mi sento comunque di consigliarlo perché, a parer mio, é davvero unico nel suo genere.

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