La merla (C. Cavina)

By Sara Ferrari - aprile 30, 2017

Ci sono posti dove gli orizzonti sono più vasti, ma nella Bassa é difficile immaginarli. Acqua, terra e cielo, questo siamo.


Titolo: La Merla
Autore: Caterina Cavina
Editore: BC Dalai editore (2010)
Prezzo: 16.50 €
N° pagine: 158

Siamo a Nuovariva, nella Bassa emiliana, un luogo dove i delitti di prossimità sono una consuetudine. Le vittime sono le donne, i cui cadaveri scompaiono nel verde scuro della palude. 
Ma un giorno accade una cosa strana: il corpo di una ragazzina non affonda subito, ma rimane sulla superficie ghiacciata dell'acqua. Nessuno si azzarda a raccoglierla. 
I barcaioli la chiamano "la Merla", perchè è morta proprio in quei giorni, i più freddi dell'anno. 
Molti anni dopo la ragazzina riemerge e la sua vita riprende da dove si era interrotta: protetta da una bizzarra suora e da un maresciallo dei carabinieri, diventa un giustiziere che ammazza i "maiali su due gambe". Dopo un'adolescenza burrascosa, si inserisce nella comunità di Nuovariva come giornalista di cronaca nera. Rispetto ai suoi colleghi ha però un vantaggio: i cadaveri le raccontano le loro storie. 

È la storia di due vite: una passata, stroncata troppo in fretta per fare rumore, e una futura, per spezzare quel lungo silenzio.
I piani temporali del racconto si susseguono e si alternano, creando un po' di confusione, ma non è quel caos seccante e fastidioso che spinge a mollare tutto per darsi all'ippica, anzi, è uno dei motivi che portano ad andare avanti...la voglia di sapere cosa succederà dopo.

Sia ben chiaro questa non è una storia bella e nemmeno felice: non siamo di fronte a sorrisi e risate, ma a lacrime e sofferenza, a cuori spezzati e violenze.
Cavina è una gran brava scrittrice: è riuscita a dare un tocco di spensieratezza e leggerezza a un tema tanto drammatico come la violenza sulle donne, senza essere superficiale o cadere nel banale e nel volgare.

È un libro che sa davvero emozionare, ma personalmente ritengo che una volta sola non basti, va letto e riletto per coglierne tutte le sfumature e per apprezzarne davvero la portata.

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