Le favole della buonanotte - DALLA MIA LIBRERIA #1

By Sara Ferrari - maggio 01, 2017

Ed eccoci di nuovo qua con una nuovissima rubrica.
In questo spazio vi racconto quello che contiene la mia voluminosa libreria, come alcuni libri siano entrati nella mia vita e come altri sarebbe meglio ne uscissero, il significato che hanno per me e l'utilizzo che ne faccio o che ne ho fatto. 


Oggi voglio parlare di quei libri che leggo solo QUANDO NON RIESCO A DORMIRE.
Non sono una persona che soffre di insonnia, anzi sono un vero e proprio ghiro, ma ogni tanto capita che il sonno esca dal mio corpo e allora mi aggrappo alla lettura.


G. FALETTI - POCHI INUTILI NASCONDIGLI

Quando ho comprato questo libro non avevo mai letto nulla di Faletti e probabilmente è stato il volume che ha dato il via al mio amore per l'autore.
Nonostante lo apprezzi davvero tanto è uno dei libri che è stato sul comodino per molto tempo, per il semplice motivo che è una raccolta di racconti, ed io li trovo particolarmente adatti per conciliarmi il sonno. Sono brevi, veloci e autoconclusivi. Sono quel genere di lettura che non mi tiene più sveglia del dovuto perchè voglio sapere cosa succede dopo.

J.G. BALLARD - TUTTI I RACCONTI (volume II)

Questo libro faceva parte dell'iniziativa promossa da Feltrinelli dei "Libri al buio". Il gioco era molto semplice, veniva chiesto al lettore di non giudicare un libro dalla copertina e di acquistarlo senza sapere nulla, se non poche brevissime informazioni sulla trama. Io non l'ho acquistato ma mi è stato regalato.
Quando l'ho aperto mi sono trovata davanti questo autore di cui non avevo mai sentito parlare, ma essendo una raccolta di racconti è andato dritto nel suo posto vicino al letto.
Non posso dire molto di questo libro, ho letto un solo racconto e non mi è nemmeno piaciuto troppo, ma alla prossima notte insonne andrò avanti.


A. MANZONI - I PROMESSI SPOSI

Sono stata costretta a leggerlo quando andavo a scuola e sono stata una di quelle "studentesse modello" che si era cercata il riassunto su wikipedia.
Quando la scuola era finita e la mia voglia di leggere era aumentata l'ho ripreso in mano: il risultato è stato che è finito sul comodino.
I promessi sposi è un libro che mi fa venire sonno, non posso farci nulla, per me è estremamente noioso e petulante e nonostante sia su quel benedetto comodino da almeno 5 anni, non sono riuscita ad andare oltre le 50 pagine. Leggo due righe e dormo come un ghiro. Di questo passo, forse, ai miei 60 anni riuscirò a finirlo. 

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