Il giardino delle farfalle (D. Hutchison)

By Pagine e Parole - luglio 19, 2017

Ha cominciato con i contorni. Poi è tornato nel corso di due settimane per aggiungere tutti i colori e i dettagli. E una volta terminato ero pronta, un'altra delle farfalle nel suo Giardino. Dio che creava il suo piccolo mondo privato. 


Titolo: Il giardino delle farfalle
Autore: Dot Hutchison
Editore: Newton Compton (giugno 2017)
Prezzo: 0.99 € (formato kindle); 8.42 € (copertina rigida)
N° pagine: 334

Vicino a una villa isolata c’è un bellissimo giardino dove è possibile trovare fiori lussureggianti, alberi che regalano un’ombra gentile e una collezione di preziose “farfalle”: giovani donne rapite e tatuate in modo da farle assomigliare a dei veri lepidotteri. A guardia di questo posto c’è il Giardiniere, un uomo ossessionato dalla cattura e dalla conservazione dei suoi esemplari unici. Quando il giardino viene scoperto dalla polizia, una delle sopravvissute viene portata via per essere interrogata.

Maya è una ragazza di appena 18 anni quando viene interrogata dagli agenti dell'FBI Victor Hanoverian e Brandon Eddison.
La ragazza non ha mai avuto una vita facile: ignorata dai genitori viene spedita dalla nonna, anch'essa poco interessata a lei. A 14 anni si trasferisce a New York, la città dove nessuno fa domande, e cambia vita e nome, adottando quello di Inara. Lì inizia a lavorare in un ristorante insieme a un gruppo di ragazze con la quale condivide anche l'appartamento.
A 16 anni viene rapita e portata nel giardino, dove il Giardiniere le tatua una farfalla sulla schiena e le dà il nome di Maya, identità che manterrà fino al giorno della sua liberazione e di quella delle altre ragazze tenute prigioniere.

Il racconto non segue l'ordine cronologico dei fatti, ma salta avanti e indietro arricchendosi man mano di dettagli: da un lato c'è l'interrogatorio, dall'altro la storia della ragazza e della sua prigionia, fatta di privazioni e crudeltà.
Sebbene non sia lineare il tutto è riportato seguendo un ordine preciso che dà chiarezza e non fa crollare in quel frustrante senso di confusione perchè non si capisce quando e dove si sviluppano gli eventi narrati. Qui tutto ha un senso logico e un perchè.
I personaggi sono eccezionali e costruiti con grande maestria. Grazie alla voce di Maya facciamo la conoscenza delle altre "farfalle", come Lyonette, colei che accoglie Maya nel giardino, o la carismatica Felicia. Ma impariamo anche a conoscere il Giardiniere, un uomo che nel male che fa vede un profondo e malato senso di amore verso le ragazze; proviamo pena per Lorraine, infermiera e cuoca del giardino, che adula il suo rapitore a tal punto da fare qualsiasi cosa pur di compiacerlo; abbiamo anche paura di Avery, il figlio maggiore del Giardiniere, un pazzo sadico che prova piacere nel torturare e uccidere le giovani prigioniere.

Non sono mai stata un'amante dei thriller, li sto riscoprendo e apprezzando solo ora. Detto questo è un libro che ho veramente apprezzato, è coinvolgente e spiazzante, ma pensavo fosse diverso: dalla trama mi aspettavo qualcosa di più "dinamico" e non il semplice racconto di eventi passati. Ma l'elemento che più di tutti non mi permette di gridare al capolavoro è che manca il grande colpo di scena, quell'evento che ribalta tutto e spiazza a tal punto da restare a bocca aperta. È un aspetto che mi ha un po' deluso perchè lo immaginavo dalle prime pagine.
Nonostante queste pecche lo consiglio perchè è scritto veramente bene e mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina. 

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