La filosofia spiegata con le serie tv (T. Ariemma)

By Pagine e Parole - agosto 07, 2017

La filosofia, quindi, doveva misurarsi con le serie tv, unirsi a loro, sfidarle, se era il caso, sul loro stesso terreno. Ne andava della comprensione del nostro tempo e del suo destino. 


Titolo: La filosofia spiegata con le serie tv
Autore: Tommaso Ariemma
Editore: Mondadori (giugno 2017)
Prezzo: 15.00 €
N° pagine: 135

Prima di cominciare devo fare una premessa su di me: non mi piace la filosofia. Mi annoia terribilmente, non la capisco e la maggior parte delle volte mi fa pure innervosire. Tuttavia sono, come molti, una grande fan di film e serie tv e trovare un libro che mette insieme questi due aspetti, la tortura di studiare i grandi filosofi e il piacere di guardare la nuova puntata della mia serie preferita, ha risvegliato in me una grande curiosità.

Tommaso Ariemma, dice una grande verità sin dalle prime pagine: "mentre faccio i salti mortali per spiegare Parmenide, mi dico che la sera, quando rientrano in casa, i miei ragazzi guardano la tv o lo schermo del proprio pc, quindi fine della storia: verranno fagocitati da stupidaggini, altro che Parmenide". Non ha tutti i torti, in fin dei conti, io sono sempre stata la prima a dimenticare in un cambio di canale ogni nozione appresa poche ore prima, tuttavia "l'offerta televisiva, soprattutto quella delle serie tv, negli anni è diventata molto complessa. Oggi i ragazzi possono tornare a casa dopo aver ascoltato una lezione su Parmenide e trovare qualcosa di complesso quando il filosofo, se non addirittura una sorta di Parmenide sotto mentite spoglie. A un certo punto, le serie tv diventano un potente alleato per comprendere la filosofia, e non solo".
Alla lettura di queste prime parole una capra senza speranza come me nel campo della nobile arte del pensiero si è detta: "Vai Tommaso, fai il miracolo!".

La filosofia spiegata con le serie tv sembra fatto apposta per lo studente medio che non ha assolutamente voglia di studiare: capitoli brevi, ognuno dei quali tratta un filosofo diverso con una serie tv diversa. Il pensiero dei vari filosofi viene chiarito con l'uso di parole semplici e qualche battuta qua e là, rendendo la lettura veramente piacevole.
Le serie tv spaziano da Black Mirror a Breaking Bad, da Game of Thrones a The Walking Dead, trasformandosi in esempi incredibilmente azzeccati e immediati.
Tra tutti quelli che troviamo nelle pagine di questo volume quello che più mi ha colpito è stato il capitolo dedicato a Kant, raccontato con l'aiuto di Lost: ho seguito tutta la serie con grande entusiasmo, fino al finale, quando ho ringraziato J.J. Abrams per avermi rovinato una delle mie serie preferite e avermi fatto sprecare 6 anni di vita. Grazie a Kant ho capito che Lost, come dice Ariemma, produce l'idea estetica, cioè "un'idea che dà l'occasione di pensare molto, senza che nessun pensiero sia perfettamente adeguato e che nessun linguaggio può rendere totalmente comprensibile"; dall'altra parte grazie a Lost ho finalmente capito il pensiero di Kant, un altro filosofo che non ho mai potuto sopportare.
Incredibile vero? Basta guardare la cosa in modo diverso.

La forza di questo piccolo volume sta proprio il questo: invita a guardare la filosofia da un altro punto di vista, meno accademico (se così possiamo chiamarlo) e più alla portata di tutti.
Ariemma applica il pensiero del filosofo di turno a qualcosa che fa parte della vita di tutti i giorni, rendendolo più reale e di conseguenza più comprensibile.
Non grido al miracolo, ma una magia, almeno su di me, l'ha fatta. Mi ha permesso di vedere molte serie tv non solo come un passatempo, ma anche come un motivo di riflessione, inoltre mi ha anche invogliato a rispolverare gli scritti di Spinoza o di Marx.
È un libro che mi sento di consigliare a molti, dal liceale in crisi d'identità davanti allo studio della materia, al curioso che si approccia per la prima volta al mondo della filosofia. Se siete come me rimarrete piacevolmente sorpresi.



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