Il mistero degli antichi astronauti (M. Ciardi)

By Pagine e Parole - ottobre 05, 2017

Fin da tempi antichi, tutte le civiltà hanno creduto a un universo popolato da una moltitudine di esseri e creature.

Autore: Marco Ciardi
Titolo: Il mistero degli antichi astronauti
Editore: Carocci (marzo 2017)
Prezzo: 19.00 €
N° pagine: 218

La teoria degli antichi astronauti si può riassumere come "la possibilità che entità extraterrestri abbiano raggiunto il nostro pianeta nel passato, lasciando qualche traccia, più o meno tangibile del proprio passaggio" e il tutto si baserebbe su particolari reperti archeologici o manipolazioni di un qualche tipo del codice genetico degli ominidi preistorici. 
Una teoria molto famosa, su questo non ci piove. Ma proprio in termini di teoria la domanda è: può avere un fondamento scientifico?
Questo è il quesito che Marco Ciardi si pone all'inizio de Il mistero degli antichi astronauti e si prefigge lo scopo di dare una risposta esaustiva, cioè capire se tutte queste supposizioni possono avere un fondo di verità o se sono solo affascinanti quanto inutili elucubrazioni. 

Nel corso dell'800 i dibattiti sulla possibilità di un universo popolato da forme di vita intelligenti esplosero, anche grazie agli enormi passi avanti fatti dalla scienza. La letteratura, i fumetti e in un secondo momento il cinema, fecero loro queste teorie portando alla nascita di grandi capolavori del genere fantascientifico, come La guerra dei mondi di Herbert George Wells.
Tra simpatici alieni venuti a curiosare e spietati invasori, iniziò a svilupparsi l'idea di un'imminente sbarco extraterrestre, proveniente con molte probabilità da Marte.
"Ma se civiltà aliene si erano evolute prima della nostra non era forse possibile che fossero già arrivate sul nostro pianeta, magari in tempi remoti?"
Molti sostennero il mito dell'antica sapienza, ossia l'idea che fossero esistite culture in possesso di grandi qualità mentali, spirituali, scientifiche e tecnologiche. Questa sapienza proveniva da Marte, dalla Luna e da Saturno. E sebbene fosse stata spazzata via da qualche catastrofe terrestre, alcune tracce erano rimaste, come le piramidi o la Sfinge.
Se questi eruditi astronauti potevano condizionare la vita sulla Terra, forse erano in grado anche di influenzare altri fenomeni, come lo spostamento di oggetti e animali, e perchè no, magari c'era stata anche una guerra per il dominio del pianeta.
Arriviamo così all'idea che gli extraterrestri siano stati i veri responsabili della creazione dell'uomo, grazie a interventi chirurgici e genetici...(Bel lavoro! Complimenti!)

Un bel insieme di idee, supposizioni e teorie, unite a una buona percentuale di fantasia, che hanno avuto una fama incredibile grazie al continuo scambio di informazioni tra la letteratura fantascientifica di Ford, Wells o Kolosimo, i fumetti di Nowlan e Clakins, la pseudoscienza e la teosofia con Helena Blavatsky. Basta solo pensare alla quantità di testi sul tema prodotti dagli anni '50 fino ad oggi.

È tutto molto affascinante, ma gli scienziati cosa dicono?
"Fin da quando la scienza moderna ha fatto la sua comparsa in Europa, gli studiosi si sono sempre mostrati favorevoli all'esistenza di altre forme di vita, anche intelligenti, nell'universo. Ciò che è stato messo in dubbio, tuttavia, è la nostra capacità di immaginare tali forme, spesso banalmente descritte attraverso caratteristiche simili a quelle umane".
Galileo Galilei è uno dei tanti che non nega l'esistenza di altre forme di vita intelligenti nell'universo, ma non accetta la possibilità di far passare per dimostrazioni scientifiche affermazioni fondate sull'uso della fantasia.
Non è però un crimine lasciarsi andare all'immaginazione. Dopotutto scienza e fantascienza si sono incrociate: la fantascienza è una valvola di sfogo per gli scienziati che si vogliono spingere oltre la scienza, e allo stesso tempo ha anche affrontato problemi della vita reale. Il vero problema è l'incapacità di comprendere il limite tra il vero e l'immaginato.

In conclusione posso dire che Marco Ciardi non mi delude mai! Ha creato un libro che mi ha accompagnato in un bellissimo viaggio nella scienza e nella letteratura terrestre ed extraterrestre.
È riuscito a ricostruire l'origine e l'evoluzione di una delle teorie pseudoscientifiche più famose al mondo, e mostrando come si è radicata nell'immaginario popolare, ha dimostrato quanto in verità sia priva di fondamenti scientifici. Come dice lui stesso la pseudoscienza è tanto bella e interessante, io stessa sono spesso incuriosità dalle sue stramberie, ma si basa sul niente, a differenza della scienza, che richiede un'analisi dettagliata.
Curiosa è la scelta dell'autore di escludere tutte quelle teorie del complotto che hanno spopolato soprattutto negli ultimi anni. Un peccato, mi sarebbe piaciuto sapere la sua opinione sui rettiliani. 

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