Lincoln nel Bardo (G. Saunders)

By Pagine e Parole - ottobre 02, 2017

Dal nulla era scaturito il grande amore; ora che la sua fonte si è estinta, quell'amore, che la cerca e sta male, si tramuta nella sofferenza più abissale che si possa immaginare. 

Autore: George Saunders
Titolo: Lincoln nel Bardo
Editore: Feltrinelli (agosto 2017)
Prezzo: 9.99 € (formato kindle); 18.50 € (copertina flessibile)
N° pagine: 347

Febbraio 1862, la Guerra civile è iniziata da un anno, e il presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo tutti i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica - i giornali dell'epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto - Saunders mette in scena un inedito Aldilà romanzesco popolato di anime in stallo.

Lincoln nel bardo è il primo romanzo di George Saunders, ed è probabilmente il libro più particolare che io abbia letto negli ultimi mesi.

Alla base di tutto c'è la morte di Willie Lincoln, figlio del presidente americano. Il bambino resta bloccato in una sorta di limbo popolato da fantasmi, altre anime non troppo convinte di passare oltre, tutti con una storia da raccontare.
Come se non bastasse il presidente Lincoln ha una Guerra Civile da affrontare, ma è pur sempre un uomo, disperato, incredulo e incapace di lasciare andare il suo piccolo; così una notte entra nel cimitero dove è sepolto, apre la cripta e abbraccia per l'ultima volta il corpo del suo bambino.

Il suo punto di forza, quello che lo distingue dagli altri romanzi, è la narrazione a più voci che si alternano in continuazione, siano delle anime inquiete o citazioni di libri e articoli (vere o inventate, che importanza ha). Questa caratteristica rende la lettura leggera, aiutata anche da un sottile velo di umorismo. Ma stiamo pur sempre parlando di morte, non esattamente l'argomento più allegro del mondo. Ed è così che alla spensieratezza si unisce la malinconia e la tristezza.

Non è tuttavia un libro semplice e a tratti non ha soddisfatto a pieno le mie aspettative, ma sa davvero regalare emozioni. È un romanzo sentimentale, ma soprattutto è un testo che sa trasmettere sentimenti.
Forse è persino difficile definirlo un romanzo, è qualcosa di diverso, di fresco e di nuovo. Qualcosa che mancava.



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