Colorado Kid (S. King)

By Pagine e Parole - novembre 13, 2017

Un minuto può essere un tempo spaventosamente breve in certe circostanze, ma può essere spaventosamente lungo in un momento come quello.


Autore: Stephen King
Titolo: Colorado Kid
Editore: SPERLING & KUPFER (giugno 2013)
Prezzo: 7.99 € (formato kindle); 8.90 € (copertina flessibile)
N° pagine: 186

Fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un'isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità. Ma un pomeriggio i due anziani proprietari della testata le raccontano un vecchio caso di cronaca. Una storia del passato che parla di una coppia di reporter e di un cadavere chiamato Colorado Kid, di una morte che forse era un omicidio, ma senza movente, senza alibi, con tempi impossibili e indizi assurdi. Accaduto proprio lì. In venticinque anni, ogni scoperta anziché chiarire i fatti li ha ammantati di oscurità, ogni risposta anziché esaurire le domande le ha moltiplicate. Perché? Riuscirà Steffi a risolvere l'enigma?

Qualche settimana fa mi è venuto il pallino di Stephen King, volevo leggere qualcosa del re, ma non volevo buttarmi su uno dei suoi storici capolavori, come Shining o IT, volevo qualcosa di diverso.
Cercando un po' qua e là ho trovato Colorado Kid.

Stephen King ha la capacità di trasportarmi all'interno dei suoi romanzi: mi sembrava di essere lì, insieme a Stephanie ad ascoltare Vince e Dave parlare di questo misterioso uomo trovato morto su una spiaggia.
Come molti altri, dopo aver letto la trama mi aspettavo un bel romanzo giallo con un finale a sorpresa degno del nome dell'autore. La sorpresa c'è stata, questo è poco ma sicuro, ma non come me l'aspettavo.
Colorado Kid non è un horror e nemmeno un giallo, è un mistero. Credo sia proprio questo il suo punto di forza: il mistero non dà certezze, lascia l'amaro in bocca e irrita, perchè vogliamo una soluzione, ma è davvero così importante?
King spezza la meccanica del giallo classico creando un'opera che ci guida fino a un certo punto per poi abbandonarci a noi stessi, per farci camminare con le nostre gambe, liberi di trarre le nostre conclusioni e di trovare la nostra soluzione.

È stata una piacevole sorpresa e consiglio questo libro a chi come me è un gran fifone e non ama particolarmente il genere horror, ma vuole comunque approcciarsi a uno degli scrittori più geniali degli ultimi tempi. 

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