Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio (L. Carroll)

By Pagine e Parole - dicembre 19, 2017

"Chi sei?", le domandò.
Non era proprio un modo incoraggiante per cominciare una conversazione. 
Alice rispose, un po timidamente: "Io, io al momento non saprei, signore - o almeno, so chi ero quando mi sono alzata stamattina, ma credo di essere cambiata molte volte da allora".


Autore: Lewis Carroll
Titolo: Alice nel paese delle meraviglie - Attraverso lo specchio
Editore: Newton Compton (maggio 2015) 
Prezzo: 3.90 € (copertina rigida); 1.99 € (formato kindle)
N° pagine: 219

Alice è una bambina che, per seguire un coniglio bianco, cade in un pozzo profondissimo sul fondo del quale si aprono le porte di un mondo fantastico.


Lewis Carroll ha scritto un libro che molto probabilmente è uno dei più famosi al mondo. 
Potremmo passare ore a elencare tutto quello che il testo ha ispirato, dal cinema alla musica, dal make up all'abbigliamento, e chi più ne ha più ne metta. 
Insomma tutti conosciamo Alice nel paese delle meraviglie (o meglio Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie), ma in quanto abbiamo letto le sue avventure?
Personalmente sono allegramente arrivata all'età di 25 anni per decidermi a prendere in mano il testo e tuffarmi nel paese delle meraviglie.
Ho comprato l'edizione della Newton Compton, della collana I MiniMammut, che oltre a essere carina da morire, comprende anche il secondo volume, Attraverso lo specchio (per essere più precisi Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò).

Appena iniziata la mia lettura mi sono immediatamente accorta di essere stata influenzata dalla Disney. Infatti appartengo a quel gruppo di persone che hanno conosciuto Alice grazie al cartone animato, ma per leggere questo testo deve essere dimenticato: Alice non è una biondina con il viso angelico, ma un'odiosa bambina particolarmente irritabile, dispettosa, irritante e pure un po' inquietante, un'immagine molto simile alle foto in posa delle bambinette che l'autore collezionava (fatto che è già abbastanza inquietante di suo). 


Il no sense è alla base dell'intera opera. Mentre leggevo cercavo sempre il filo logico, senza trovarlo. Una volta finito ho pensato che forse avevo sbagliato approccio: forse le avventure di Alice non devono essere analizzate, ma prese così, esattamente come sono. 
Tuttavia è impossibile non notare che dietro ogni pagina si nasconde un mondo di doppi sensi e profonde riflessioni, che a mio avviso, persino un adulto può faticare a cogliere. 
Alice nel paese delle meraviglie è un classico della letteratura per ragazzi, ma siamo davvero sicuri che sia adatto a quel tipo di pubblico?
È un libro che sorprende e scombussola e lo vedo più come un libro per adulti mascherato da libro per bambini. Non penso infatti che sia per l'infanzia, ma che parla dell'infanzia: racconta della crescita descrivendola come una cosa assurda e senza senso. 

Sia da bambina, con il cartone animato, che ora da adulta, le avventure di Alice mi hanno sempre spiazzato e lasciato quel senso di inquietudine. 
Non è un brutto libro, anzi, tutte le sue stranezze lo rendono il capolavoro che è, ma una volta sola non basta per apprezzarlo davvero. È uno di quei libri che rileggerò di sicuro. 

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